Come sopravvivere al caldo in cantiere?

L’estate, da quando lavoro come archeologa, è una stagione in cui soffro particolarmente perché contrastare il caldo è davvero molto difficile.

L’inverno è una stagione altrettanto difficile da affrontare, ma da quando lavoro quasi la preferisco, nonostante il fango, la neve e la pioggia.

Ma il caldo…il caldo è insopportabile e non c’è rimedio, a volte neanche stare all’ombra è sufficiente.

La stagione estiva però è quella più redditizia, proprio per la mancanza di pioggia, e ti permette di lavorare ininterrottamente, quindi bisogna approfittare!

Ma che strategia adotto per cercare di sopravvivere al caldo in cantiere?

Innanzitutto il mio kit di sopravvivenza è costituito da un bel cappello, che copra sia il viso che la nuca. Le pagliette sono le migliori secondo me.

Ovviamente nella mia strategia non manca mai la crema solare, sempre 50+, importantissima sia per la protezione della nostra pelle sia per avere meno segno possibile di magliette, guanti, etc. in vista delle vacanze al mare.

Indosso sempre magliette di cotone a maniche corte, anche se sarebbe meglio indossare camice larghe e a maniche lunghe, sempre in cotone, di colore chiaro, queste ultime sono top! Raramente uso le canotte, per evitare sia ulteriori segni di abbronzatura e sia un ulteriore esposizione ai raggi UV, senza contare che non sono più “fresche” rispetto ad una t-shirt…fa caldo uguale e ci si scotta di più!

Per quanto riguarda i pantaloni, prediligo quelli in cotone, o comunque evito quelli totalmente sintetici o definiti “termici”, perché secondo me sono più caldi dei classici.

Per le scarpe, consiglio il cambio delle solette (io l’inverno ho quelle invernali di lana, quindi devo cambiarle necessariamente), e ovviamente se le scarpe sono invernali e pesanti, è bene avere per l’estate un cambio di scarpe, perché sennò si sentono proprio le fiamme dell’inferno sotto i piedi!

Infine, oltre a bere tanta acqua e ad utilizzare un buon integratore (io amo quelli a base di magnesio), io mi bagno in continuazione la testa, soprattutto quando mi sento la testa in fiamme.

Ovviamente, in tutto questo, consiglio vivamente di introdurre la pausa ghiacciolo durante il pomeriggio, perché d’estate fare qualche pausa in più male non fa!!!

Questa è la mia strategia per sopravvivere ai mesi più caldi, anche se quando fa caldo fa caldo! E ogni soluzione sembrerà vana! Ma questo è quello che possiamo fare in cantiere!

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